Il giardino in dialogo con l’arte contemporanea – Simposio a Villa Medici

A Villa Medici un convegno che interroga l’artificio e la continua trasformazione degli spazi verdi
Il divenire continuo che caratterizza la vita in ogni giardino, al pari con la consapevolezza del suo dipendere da noi in quanto artificio, la sua impermanenza insomma e assieme il suo trasformarsi con il variare di sensibilità e culture che pure lo rendono costitutivamente sempre a noi contemporaneo, tutto ciò ci confronta con il tema del disfarsi e ricomporsi dell’identità del progetto originale (?), come pure, oltre la sua primitiva costituzione d’avvio, con il nodo delle molte sue vite a seguire. Le tante afterlife cui vanno incontro in particolare quella sorta di documenti viventi che sono a vario titolo i giardini storici.
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Stefano Mancuso e le piante come piante

Mancuso_incredibile viaggio delle piante_Grisha Fisher_Laterza_Andrea Di Salvo_Vìride_Alias_Il ManifestoA differenza di tante altre storie, volta a volta culturali o etnologiche, popolari, tradizionali, mitologiche o ancora farmacologiche e .. botaniche, che ci introducono al mondo delle piante, ancora in questo suo ultimo libro, L’incredibile viaggio delle piante, il neurobiologo vegetale con pallino per la divulgazione Stefano Mancuso ce le racconta invece nella loro essenza. Nel loro essere cioè piante (Editori Laterza, pp. 144, € 18.00). Leggi tutto “Stefano Mancuso e le piante come piante”

Giardini in prestito. Per un’arte felice del vivere tra le rovine. ILMONDOINFINE

IlMondoINfine_Galleria Nazionale_Andrea_Di_SalvoSul declinare di un’era dove noi umani figuriamo come i maggiori responsabili del destino del pianeta, un antropocene exeunte che, dopo davvero rapida epifania su questa terra, rischia a breve, almeno in termini geologici, di eclissarsi (eclissandoci) [1], molto ci può aiutare l’esercizio di pensare allora “il mondo senza di noi”, umani[2].

Immaginare cioè quanto tempo il pianeta impiegherebbe a digerire le tracce del nostro istantaneo passaggio (ad oggi siamo comunque ben al di sotto del pur breve tempo medio di vita di ogni specie prima dell’estinzione). Leggi tutto “Giardini in prestito. Per un’arte felice del vivere tra le rovine. ILMONDOINFINE”

Il pennello largo del Magistero di von Humboldt

Alexander_vonHumboldt_Quadri della natura_Vìride_Andrea_Di_SalvoGià nell’affermarsi di un’idea di mondo come rete di elementi connessi in un insieme organico, come poi nel più recente riaffacciarsi, a tratti, di una visione dove ogni singolo elemento partecipa del tutto mantenendo comunque la propria specificità, si proietta in controluce – dal suo lontano ‘800 di rivoluzioni e restaurazioni – il magistero del naturalista ed esploratore, ma anche geografo e botanico, e … Alexander von Humboldt.
Tanto celebrato in vita per via dell’ampiezza del suo modo di promuovere la ricerca e per la felicità del suo raccontarla, quanto poi offuscato dal successivo autoconfinarsi delle scienze nel ridotto delle specializzazioni disciplinari. Anche se la sua opera – come evidenzia la più recente biografia disponibile a cura di Andrea Wulf  – avrebbe ispirato nel tempo e per varie generazioni scienziati e poeti. Da Henry David Thoreau, Ralph Waldo Emerson, fino a Ernst Haeckel e John Muir. Leggi tutto “Il pennello largo del Magistero di von Humboldt”

Emanuele Coccia e la mescolanza delle piante

Coccia_La vita delle piante_Vìride_Andrea Di SalvoPer sapere cos’è il mondo occorre rivolgersi alle piante. Guardare a quella loro alterità che sola consente il dispiegarsi del vivente sul pianeta. È quanto suggerisce Emanuele Coccia nel suo ultimo libro, ad esse intitolato. Con sottotitolo inteso però a metterci sull’avviso, La vita delle piante. Metafisica della mescolanza (Il Mulino, pp. 159, € 14,00). Qui, come in una partitura ben congegnata, in un ritornare di temi che tende a radicale unità, che contempla diversi registri, dall’argomentare incrementalmente “per converso” a una mirabile Ode al respiro che apre il capitolo ottavo, l’autore ci conduce secondo diversi livelli di lettura verso e attraverso una paideia del consistere inseparato eppure distinto della mescolanza universale come forma del mondo che, appunto, a suo dire le piante magistralmente illustrano e ci additano.

Premessa, come vien detto, per “rifondare una cosmologia, unica forma di filosofia da considerarsi legittima”, è un’esplorazione vegetale sui generis scandita in tre teorie: della foglia, tessuto connettivo cosmico che implica e comporta la mescolanza; della radice, dispositivo di congiunzione della terra al cielo di un nuovo eliocentrismo; del fiore, forma paradigmatica della razionalità in intersezione di diversità (passando per il seme, coincidere di esistenza singolare e necessità cosmica). Leggi tutto “Emanuele Coccia e la mescolanza delle piante”

Le parentele vegetali. Genealogia delle piante da giardino

Genealogia delle piante_Tommasi ed_Vìride_andrea_di_SalvoSono infinite le nomenclature con cui cerchiamo di dare identità alle piante che ci circondano – varianti regionali, onomatopeiche, funzionali –, e d’altro canto da sempre abbiamo cercato di ricondurre entro classificazioni maneggiabili la loro incredibile, silenziosa e pervasiva varietà, raggruppandone i soggetti in livelli via via più ampi di organizzazione (genere, famiglia, ordine, classe). Lo si è fatto ricercando ordinamenti per assonanze e prossimità, in un processo ininterrotto che ancora dura. Variando culturalmente, e quindi scientificamente, i criteri. A partire da Teofrasto, dalla ricerca sul filo dell’analogia di caratteristiche fisiche e morfologiche, all’anatomia vegetale rilevata poi per il tramite del microscopio, fino alla grande sistematizzazione operata dal linneiano sistema di classificazione binomiale. In un procedere di revisioni e risistemazioni che, con l’avvento delle tecnologie di sequenziamento del DNA, a partire dagli anni ’80, hanno incluso, oltre la morfologia, l’analisi delle informazioni molecolari nel tentativo di inseguire le dinamiche delle relazioni evolutive tra le piante (anche perché ogni anno vengono di media identificate ulteriori 2.000 specie a noi sconosciute, mentre altre se ne estinguono, magari ancor prima che le si possa scoprire e descrivere).

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Georgieff. Invito all’azione. In giardino

Ci sono libri che vengono dalla pratica. E che alla pratica tendono a ritornare. In questo caso si tratta dell’invito all’azione ne L’arte collettiva di coltivare giardini, come recita il sottotitolo del volume di Pablo Georgieff, artista, paesaggista e fondatore del collettivo Colocò che da anni si occupa di giardini come spazi sociali, anche sull’onda della ventennale collaborazione con il maestro e mentore Gilles Clément.
Poetica della zappa_Pablo Gerofgief Coloco_Vìride_Andrea_di_salvoUna pratica che da ultimo si è dispiegata nel progetto Diventare giardino, ora in opera nel quartiere ZEN di Palermo e proposta tra le più significative dell’appena conclusa Manifesta, biennale d’arte contemporanea, quest’anno intitolata non a caso al Giardino Planetario. Coltivando coesistenze. Leggi tutto “Georgieff. Invito all’azione. In giardino”

Piante, fiori e animali a Palazzo Vecchio

Nella ricca e complessa varietà di suggestioni che lo attraversano, il programma iconografico di quel condensato di storia, arte e potere che è Palazzo Vecchio, cuore della strategia politica di autorappresentazione dell’autorità medicea che nella Firenze di primo Cinquecento va consolidandosi su scala territoriale, rivela ben oltre il disegno encomiastico la pluralità di saperi e le stratigrafie di un retroterra culturale trasversalmente dispiegato a tutto campo.
Qui convergono e dialogano invenzione artistica e curiosità naturalistica, componenti del discorso storico (anche nelle varianti mitografico allegoriche) nonché presupposti e fondamenti di un’attitudine pratica come di un’incombente, specifica attenzione scientifica, botanica in particolare. Leggi tutto “Piante, fiori e animali a Palazzo Vecchio”

L’architetto che disegna con gli alberi

MArco_Bay_DIsegnare con gli alberi_VìrideC’è una misura, di partecipazione e distanza assieme, di discreto protagonismo operoso, che raramente si incontra in quella diffusa categoria di libri che aspirano a raccontare in soggettiva il proprio lavoro creativo da parte di chi si dedica a immaginare e realizzare giardini, col risultato per lo più di scivolare ad inventariar cataloghi.
Riesce invece a trasmettere il senso di una passione che si fa mestiere – e paradossalmente senza ricorrere a nessuna documentazione fotografica, evocando soltanto a tratti il carattere dei suoi interventi per giardini, senza la pretesa di descriverli – l’architetto che “disegna con gli alberi”, come si auto definisce Marco Bay nel suo racconto di esperienze, appunto, Disegnare con gli alberi. Storie di giardini, Mondadori, pp. 174, € 17.00. Leggi tutto “L’architetto che disegna con gli alberi”

Giardini & libri in mostra alla Bodmer di Ginevra

Proprio in questi giorni di inizio di settembre si conclude presso la Fondazione Martin Bodmer, nei pressi di Ginevra, l’esposizione Des jardins & des livres che dalla scorsa primavera ha assortito in florilegio e messo in tensione oltre centocinquanta testimonianze scritte su diversi supporti – perlopiù libri, molti in rarissime edizioni pregiate, ma anche manoscritti, importanti autografi, testi illustrati volta a volta minuziosamente o sontuosamente – con il proposito di dar conto del legame reciproco che intreccia quei dispositivi universali che sono giardini e libri. Leggi tutto “Giardini & libri in mostra alla Bodmer di Ginevra”