Stefano Mancuso e le piante come piante

Mancuso_incredibile viaggio delle piante_Grisha Fisher_Laterza_Andrea Di Salvo_Vìride_Alias_Il ManifestoA differenza di tante altre storie, volta a volta culturali o etnologiche, popolari, tradizionali, mitologiche o ancora farmacologiche e .. botaniche, che ci introducono al mondo delle piante, ancora in questo suo ultimo libro, L’incredibile viaggio delle piante, il neurobiologo vegetale con pallino per la divulgazione Stefano Mancuso ce le racconta invece nella loro essenza. Nel loro essere cioè piante (Editori Laterza, pp. 144, € 18.00).

Accompagnandoci nel difficile percorso di risalire pregiudizi, preconcetti e presunzioni per cui siamo soliti relegar le piante a una presunta, insignificante esistenza “vegetale”, sempre condizionati dal nostro occhio animale cui tutto pretendiamo uniformare, nonché dalle gerarchie di valore che ne deriviamo, Mancuso ci addita invece un’evidenza rimossa, e che cioè il mondo così come lo conosciamo è per la stragrande parte costituito e interamente dipende dalle piante. Per proporre poi di ispirarci a questi organismi pionieri, sofisticati, sociali che, a saper ben guardare, evoluzionisticamente ci suggeriscono interessanti strategie quando non soluzioni.

Capace per lo più di rifuggire da una fin troppo facile empatia diffusa che rischia, come per altri regni, l’umanizzazione anche delle piante, il suo merito è in un procedere sul filo, in grado di declinare le evidenze scientifiche – spesso in divenire e a tratti controverse – che a esse restituiscono però una propria specificità, in un racconto dove le piante risultano individualità con cui entrare in relazione, fino a familiarizzarci con alcuni dei loro tratti che invece, in genere, con difficoltà sappiamo riconoscere e comprendere.

E allora le protagoniste di questi exempla di singolari universalità sono piante che in un’inarrestabile espansione si spostano per esplorare nuovi ambiti di vita, insofferenti dei recinti dove pensiamo di rinchiuderle, che resistono e che riportano la vita in condizioni estreme come in seguito a bombardamenti atomici o disastri nucleari. Sono casi di navigatrici sul mare o traverso le generazioni per il tramite delle strategie di disseminazione, esempi di intelligenze distribuite fin nelle ramificazioni delle radici e nelle fruttuose simbiosi, testimoni viventi su scale temporali incommensurabili, come pure di organismi comunità piuttosto che non individui, capaci di cure parentali, espressioni di anacronismi evolutivi che si raccordano ad assai attuali preoccupazioni ecologiche.

Insomma, per meglio rendere il funzionamento e la lezione che dalla ricca esperienza delle piante possiamo trarre, si procede evidenziandone caratteri, fenomeni, valenze condivise. Figurate e riassunte poi nelle categorie cui si intitolano e si ordinano i capitoli del volume, migranti, fuggitive, reduci, resistenti e combattenti, esploratrici di nuove strategie coevolutive, solitarie eremite, signore del tempo.

In un succedersi di pagine scandite in immaginifiche latitudini dalle tavole delle vegetocartografie in acquerello a corredo, firmate da Grisha Fisher.

Stefano Mancuso, L’incredibile viaggio delle piante, acquerelli di Grisha Fisher, Editori Laterza, pp. 144, € 18.00, recensito da Andrea Di Salvo su Alias della Domenica XI, 6, Supplemento de Il Manifesto del 10 febbraio 2019.

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