Fenomenologie dei muschi

Chinati verso un tempo delle origini, verso il suolo. Verso un basso che accompagna lo sguardo raso le cose, nell’universo d’ombra screziata che in un’onda ininterrotta sopra di esse ammanta un tappeto ovattato di smeraldo. Attratti verso l’infinitamente piccolo, il minuscolo, il modesto, l’apparentemente indistinto. Così, ben al di là delle svariate considerazioni di ordine botanico o paesaggistico ci proietta questa apologia dei muschi, dilatando il suo oggetto a viatico di un necessario cambio di prospettiva, in uno spaesamento che genera nuova attenzione. Così, almeno, per Véronique Brindeau nel suo Elogio dei muschi (traduzione di Lorenzo Casadei, Casadeilibri editore, pp. 110, € 18,00). Leggi tutto “Fenomenologie dei muschi”

Lancelot Brown, il manipolatore della natura

Dopo il suo decennale “apprendistato” in quel palinsesto della storia del giardino inglese del Settecento che è Stowe, dove opererà e armonizzerà talenti innovatori del tenore di William Kent e già di John Bridgeman, il giardiniere inglese per eccellenza Lancelot Brown interverrà per oltre trent’anni, dalla metà del secolo fino alla morte, nel 1783, in lungo e in largo nelle tenute delle maggiori famiglie dell’isola, ridisegnandone la fisionomiaGiardiniere Inglese_Capability Brown_Masolino DìAmico_Vìride_Andrea_Di_Salvo. Leggi tutto “Lancelot Brown, il manipolatore della natura”

Le perenni di Berruyer

Affetto in maniera inguaribile e auspicabilmente contagiosa da quella patologia grave evocata fin dal titolo del suo libro, Il mal di fiori (Maestri di Giardino Editori, pp. 101, € 9,00), Didier Berruyer, vivaista prestato alla scrittura, umanista col marchio dello storico di formazione, autodidatta fino a diventare un “esperto del giardino naturale”, come confessa con dissacrante autoironia, ci introduce con questo testo alla sua visione di un giardino che fa perno sul tempo intermedio delle piante cosiddette perenni. Leggi tutto “Le perenni di Berruyer”

Oliva da Collobiano Ritorno al giardino

Torna ancora la tensione tra l’aspirazione a scrivere di critica del paesaggio, indagare, ordinare, classificare l’arte del giardino, e il lavorìo materiale del giardiniere, l’appropriatezza dei suoi gesti essenziali, scaturiti, “per istinto o intuito”, come esito di prossimità e serrata frequentazione della natura, di un’osservazione continuamente orientata dalle sensazioni e dalle emozioni, come risposta attenta di uno stare in dialogo fitto con le voci della vita in giardino. Torna ancora nell’opera e nell’ultimo volume di Oliva da Collobiano, paesaggista di eccentrica, enzimatica sensibilità, scrittrice, pittrice – per chiamar vigile l’attenzione, promotrice di iniziative di divulgazione della cultura del giardino. Leggi tutto “Oliva da Collobiano Ritorno al giardino”

Giardini giapponesi, arte e spiritualità

Nelle Illustrazioni delle forme di montagne, pianure e corsi d’acqua compilate dal monaco giapponese Zōen intorno al secolo XIII, a concludere l’elenco di prescrizioni dedicate a come collocare con maestria le pietre in giardino, si sentenzia: “Per raggiungere questa capaciztà non c’è che da adoperare il cuore, che senza una continua pratica diventa ottuso. È necessaria la trasmissione diretta”. Una paradossale chiosa che bene sintetizza alcune costanti del lungo processo di elaborazione dell’arte della composizione dei giardini nell’ambito dell’estetica e della cultura tradizionale giapponese. ARTE DEI GIARDINI E DELL ESTETICA TRADIZIONALE GIAPPONESE_Vìride_Andrea_di_Salvo_1 Leggi tutto “Giardini giapponesi, arte e spiritualità”

Alberi da amare. Un manuale

Che manchino a livello nazionale indicazioni chiare e universali per designare i nostri patriarchi vegetali e intitolar loro univocamente lo statuto di alberi monumentali la dice lunga sulla perdurante assenza di consapevolezza del ruolo, appunto, di monumento vivente che i grandi alberi superstiti assumono per il loro valore estetico, testimoniando con la loro stessa presenza e durata dello svolgersi plurisecolare delle vicende del consesso civile, nelle più varie dimensioni sociali, economiche, simboliche, identitarie. Leggi tutto “Alberi da amare. Un manuale”

Gilles Clément. Giardini di resistenza

Postfazione di Andrea Di Salvo all’edizione italiana di Gilles Clément,
Piccola pedagogia dell’erba. Riflessioni sul Giardino Planetario a cura di Louisa Jones, pagg. 159, €15, DeriveApprodi, 2015
Piccola Pedagogia dell'erba Gilles Clémet
Gilles Clément. Giardini di resistenza per l’Alternativa (ambiente).

Fin dalla lettura del primo saggio di questa raccolta di testi del giardiniere Gilles Clément, intitolato a L’incolto addomesticato[1], formulazione d’avvio, nel lontano 1985, del suo pensiero “in movimento”, si incontrano espressioni e metafore, domande e giri di frase, immagini, spesso sul filo del paradosso, che diverranno poi, negli interventi e nelle sue molte opere successive, familiari di un lessico che efficacemente addensa significati nel senso di un’inedita, produttiva presa di consapevolezza del potere di invenzione della natura.

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Il taccuino-erbario di Bogdanovich

Nell’immaginifica ricostruzione delle tavole di gran formato del volume “per ragazzi” illustrato dal disegnatore francese Benjamin Lacombe, il taccuino di lavoro del botanico russo Aleksandr Bogdanovich – inviato a cavallo dello scoppio della prima guerra mondiale in missione nella mitica foresta bretone di Brocéliande alla ricerca di piante medicinali dalla inusuale efficacia terapeutica – testimonia del suo incamminarsi da un iniziale approccio analitico sperimentale, via via sul registro del fantastico come altro mondo e altro modo di conoscere. Leggi tutto “Il taccuino-erbario di Bogdanovich”

Sissinghurst. Il giardino alla Sackwille-West

Seppure privata della Presentazione di Ippolito Pizzetti, che nel 1991 la volle tradotta per la sua collana  di  Muzzio Il corvo e la colomba, torna ora ristampata dalle edizioni Elliot l’antologiala di articoli scritti da Vita Sackville-West per la sua rubrica domenicale di giardinaggio tenuta sull’Observer tra il 1947 e il 1961, l’anno prima della sua morte. Recuperando il titolo dell’edizione inglese del 1986, torna ad essere Il libro illustrato del giardino, dove Garden Book evoca un taccuino di annotazioni, il diario da giardino. Leggi tutto “Sissinghurst. Il giardino alla Sackwille-West”

Il genio naturale di Gilles Clément

Premesso che «il giardino non si insegna. È lui l’insegnante», come esordisce Gilles Clément nella lezione introduttiva del corso 2011-‘12 presso la cattedra di Creazione artistica al Collège de France: Giardino, paesaggio e genio naturale (ora in italiano per Quodlibet, pp. 65, € 8,50), è una vera e propria pedagogia del “progetto di paesaggio” quella che questo poliedrico intellettuale, sostenitore di un proposito politico di «ecologia umanista», porta avanti da anni traducendo nell’insegnamento e nella divulgazione, in una multiforme pubblicistica di successo le sue sperimentazioni e le sue pratiche di realizzazione di giardini, sempre più «di resistenza». Leggi tutto “Il genio naturale di Gilles Clément”