Duccio Demetrio. Il giardino è autobiografia

Specchio delle diverse culture che volta a volta li hanno generati, i giardini son sempre stati il distillato di un’aspirazione delle società a raccontare il proprio meglio. Diversamente, il gioco di riflessi che Duccio Demetrio ripropone nel suo Di che giardino sei? Conoscersi attraverso un simbolo ne riverbera il mito sul filo del dialogo con la nostra personale interiorità (Mimesis, pp. 178, € 18.00).

di che giardino sei Vìride Andrea Di SalvoNei ricordi d’infanzia, così come nelle successive fasi della vita, i giardini vissuti o sognati, come i miti che li abitano, diventano iniziazione e parte della nostra autobiografia. Leggi tutto “Duccio Demetrio. Il giardino è autobiografia”

Paesaggi come fisionomie parlanti. Luoghi di valore alla Fondazione Benetton

Sembra oramai diffondersi sempre più ampiamente la consapevolezza del rilievo del paesaggio che abitiamo – e che ad ogni passo produciamo – come fisionomia parlante, proiezione concreta del benessere con-diviso cui tende un qualsivoglia progetto di società che non sia basato sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse (naturali e umane). Oltre l’attitudine che tutto vorrebbe preservare, diventa invece chiaro che il modo migliore per render vivo il valore di quei luoghi vissuti che costituiscono il nostro spazio esistenziale sta proprio nel reinterpretarli creativamente. Un paesaggio con-temporaneo, da assumere nelle sue molteplicità, misurandoci propositivamente anche con le sue fisionomie stravolte.
Illustra il processo, leggendolo oltre le lenti del dibattito teorico tra specialisti, il racconto dell’esperienza pluriennale della manifestazione Luoghi di valore, avviata su impulso e a cura della Fondazione Benetton Studi Ricerche nell’ambito della provincia di Treviso e intesa a rilevare dalla voce diretta dei protagonisti quale sia la percezione del “valore” attribuito ai luoghi da parte di uno sguardo ad essi “interno”. Leggi tutto “Paesaggi come fisionomie parlanti. Luoghi di valore alla Fondazione Benetton”

La pittura come modello per i giardini

È davvero difficile districare il bandolo della matassa che reciprocamente intreccia giardini e pittura provando a risalire uno soltanto dei due fili. E se ci risulta più consueto e variamente praticato il percorso che dal giardino muove verso la pittura – che vede quindi il giardino come tema iconografico, testimone per quel tramite del suo conformarsi nello spazio, del suo ospitare e attivare pratiche sociali, del suo proiettarsi così raffigurato nell’immaginario che innesca – pure esso sempre inestricabilmente si intreccia con l’indirizzo inverso. 

De la peinture au jardin Broché, Brunon Hervée, Ribouillault Denis

Quello teso a inseguire i modi molteplici in cui la pittura si può far modello per il giardino e le ripercussioni che da essa si riverberano su i giardini. Leggi tutto “La pittura come modello per i giardini”

Bellezza e civitas. Franco Zagari – Architettura e paesaggio. Una mostra, un libro, un convegno in quattro sessioni. Pisa Bastione di San Gallo ottobre 2016

Bellezza e civitas Mostra Franco Zagari Andrea Di Salvo Vìride_Bellezza e civitas –21 ottobre 2016 – Pisa Bastione di San Gallo

Buon pomeriggio
Ringrazio tutti, di esser qui e Franco Zagari per primo per questa occasione che a tutti noi consegna, e che, com’è inevitabile trattandosi di lui, è occasione “di bilancio ma anche e soprattutto di rilancio”.
Ringrazio fuor di retorica la città di Pisa e il suo dinamico Laboratorio permanente che con intuito e tempismo – perché il tempo è maturo – coglie l’opportunità di proporre il lavoro del “maestro di architetture e paesaggi” Zagari, come innesco di una più ampia riflessione, che guardando al futuro, anti-vedendo prospettive possibili, individua intanto già da ora nella rigenerazione del paesaggio la leva prioritaria di indirizzo e sviluppo per la propria contemporaneità.
Come ci è stato illustrato, il convegno che oggi si avvia è parte di una complessa macchina pensante e proponente – propositiva – che vede interagire virtuosamente la mostra, i workshop, gli eventi correlati. Finendo con ciò per assomigliare al pensiero in azione di Zagari che procede integrando diagnosi e interpretazioni, sperimentazioni e progetti, esempi di bellezza e sogni da perseguire.
Premetto che non tratterò dell’opera di Franco Zagari, se non indirettamente parlando di cultura del [progetto di] paesaggio. Meglio di me lo faranno allievi, critici amici collaboratori, interpreti… (anche autori di libri, su Franco).
Distribuito in quattro giornate e altrettanti temi, il convegno con la sua rete che si dilata a comprendere contributi e suggestioni, dalla drammaturgia alla letteratura, al cinema, alla performatività dell’arte si intitola con una dittologia che afferma una necessità. Quella della correlazione serrata di Bellezza e Civitas: due termini centrali nel lessico-pensiero di Franco Zagari. Leggi tutto “Bellezza e civitas. Franco Zagari – Architettura e paesaggio. Una mostra, un libro, un convegno in quattro sessioni. Pisa Bastione di San Gallo ottobre 2016”

Orti svedesi democratici

Dopo la pubblicazione del testo dedicato ai Giardini di Svezia, e poi di quello specialmente intitolato ai giardini reali, per intenderci quelli dei sovrani, Sonia Santella ripercorre ora il popolare fenomeno degli orti urbani che si afferma anche in Svezia con l’inizio del secolo scorso per poi svolgersi in fasi diverse fino alle sue forme contemporanee. Volta a volta, declinandosi come opportunità di integrazione alimentare; veicolo alternativo di accesso alla natura per chi altrimenti ne è escluso; innesco di dialettiche comunitarie con i risvolti pedagogici e i benefici effetti sociali dell’impegno in attività manuali a contatto diretto con la natura; occasione per sviluppare conoscenze nelle pratiche di coltivazione, con connesso incremento di consapevolezza civile, ecologica ed estetica. Insomma, Bellezza per tutti. Giardini e orti urbani in Svezia, Edizioni Polistampa, pp. 96, € 18.00.
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Il sistema delle ville venete

Paesaggi di villa. Architettura e giardini nel VenetoLa più recente e avveduta riflessione critica su forme e sviluppi che la “civiltà delle ville venete” assunse tra fine 400 e 700 dilata ora il proprio sguardo fino a includere la trama delle relazioni che le emergenze architettoniche di primo piano intrecciarono con quegli elementi del territorio generalmente considerati minori, le componenti viarie, idrauliche, i segni delle connotazioni naturali, le tessiture dei campi agricoli…
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Ecologia globale in movimento

Nella storia degli ultimi due secoli risulta centrale il ruolo svolto dai movimenti ambientalisti nel complesso e tormentato processo di presa di consapevolezza dell’interconnessione serrata tra i sistemi sociali che ci diamo per abitare il pianeta e le diverse forme di considerazione che riserviamo agli ambienti naturali, nonché di utilizzo, tra sfruttamento e preoccupazioni di conservazione, che facciamo delle sue risorse.
Ramachandra Guha Ambientalismi. Una storia globale dei movimenti,Se l’innesco catalizzatore del moderno ambientalismo, nella sua dimensione di fenomeno sociale dalle vaste ripercussioni, viene fatto coincidere con la pubblicazione a inizio anni 60 del volume Silent Spring di Rachel Carson, presto best seller da milioni di copie tradotto in venti lingue, con corollario di richiamo all’azione, ben prima di allora affondano le radici di culture e sensibilità che lì convergono e che poi variamente si declineranno su scala globale. Leggi tutto “Ecologia globale in movimento”

Rimarchevoli giardini disvelati

Oltre il disegno ad arazzo ben congegnato dei giardini storici o il punto ornato dei tanti inarrivabili allestimenti in forma di giardino troppo spesso proposti come modello esclusivo, esiste un prezioso tessuto diffuso di normali esempi e storie di “giardinaggio reale”. Un tessuto di esperienze e relazioni che anche in Italia ricalca sul territorio il dispiegarsi sulla rete internet di un’esigenza di condivisione di conoscenze che pervade tanti blog individuali o di associazioni, siti e forum dove con ironia e competente serietà ci si propone, si è accolti e guidati (tra tutti lo storico Compagnia del giardinaggio).
Un circuito vissuto che si proietta multidimensionalmente in amicizie virtuali e di vicinato, scambi di mail, semi e visite, prestiti di libri di settore, che parla e pratica di giardini alla portata di tutti, senza grandi investimenti, se non di tempo, passione e disponibilità a apprendere, sperimentare.
Il giardino svelato, Giardinieri esperti e appassionatiChe annovera giardini eterogenei e tuttavia, da diversi punti di vista, rimarchevoli: etichetta che ad esempio in Francia jardin remarquable è concessa, previa periodica verifica, a giardini contemporanei anche privati, anche piccoli, purché rispettino criteri di composizione, integrazione nel contesto paesaggistico, interesse botanico, siano ben tenuti e in alcune occasioni aperti al pubblico; quegli stessi Good Gardens per lo più d’oltremanica raccolti dall’eponima Guida arancio che ha superato ormai le 600 pagine. Leggi tutto “Rimarchevoli giardini disvelati”

Roberto Masiero. La semina dei sospetti

L’intenzione politica distingue, dichiaratamente, questo “ennesimo” testo di riflessione critica sul paesaggio, nella “presunzione – come recita Roberto Masiero – che questa fatica attorno alla parola paesaggio possa comporre una trama concettuale per aiutare le scelte di ognuno … nient’altro che un invito a progettare paesaggi futuri …politicamente”.
Con questa premessa muove l’autore di Paesaggio Paesaggi. Vedere le cose (a cura di Marco Assennato, Libria, pp. 275, € 18.00, con due testi contrappunto di Assennato e Anna Longo). Ed effettivamente la trama dei concetti in gioco è fitta, proposta in un percorso indisciplinato, intesa a risalire in anamnesi una personale genealogia di letture sul tema, enucleandone i momenti fondativi nel pensiero filosofico, scientifico, giuridico e antropologico, etico ed estetico. Ripensando confini, integrando scenari, ridisponendo testimoni e episodi testuali, figurativi, snodi concettuali. Smascherando l’irriproducibile riduzione del paesaggio alla sola dimensione estetica (o scientifica), deposito volta a volta di valenze memoriali o identitarie, nostalgiche di una natura idealizzata o contemplative di ipostasi in cartolina.
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